Ha compiuto di recente sessantacinque
anni di attività ininterrotta il Cinema
Teatro Lovaglio di Venosa, in provincia di Potenza, e di “pensione” non
se ne parla affatto, anzi, l’innovazione tecnologica continua
e continuerà a stupire gli spettatori più esigenti
offrendo il coinvolgimento multidimensionale della riproduzione sonora
digitale e l’esperienza di derivazione tedesca delle moderne
tecnologie di proiezione.
Sono trascorsi molti anni da quando, nel 1936, Alfredo
Lovaglio, imprenditore
dell’epoca, intraprese questa attività proiettando sui muri dei
locali comunali i primi film del muto. Le asperità della guerra non smorzarono
tuttavia il suo amore per il cinema e non fermarono il suo progetto che si realizzò il
20 ottobre del 1948 inaugurando l’attuale struttura del Lovaglio, un locale
che può senz’altro annoverarsi fra i più importanti della
Basilicata.
Tra i ‘60 e i ‘90 il cinema teatro Lovaglio ebbe la sua impronta
definitiva ad opera di Vincenzo Lovaglio, che trasformò la sala nel “ Nuovo” intorno
agli anni ‘70 fino agli ultimi lavori di adeguamento e trasformazione tecnologica
alla fine degli ’80.
La sua gestione fu determinante per l’amore profuso per il cinema e per
l’ostinatezza con cui contrastò alacremente l’impietosa crisi
del cinema che a metà degli anni ‘80 portò alla chiusura
del 60 % delle sale in Italia.
La gestione è curata come tradizione dalla famiglia
Lovaglio al seguito di Lidia
Lovaglio direttrice artistica e Presidente Provinciale
dell’Associazione Nazionale Esercenti
Cinema che, offrendo
nella magnifica Venosa il meglio della produzione internazionale,
ha ottenuto, per l’elevato contenuto formativo e culturale
delle sue rassegne, il riconoscimento da parte del Ministero dello
Spettacolo di “sala cinematografica
d’essai” rientrando,
dal 1990, nel prestigioso albo della F.I.C.E. (federazione italiana
cinema d’essai).
Tra gli altri riconoscimenti ottenuti ricordiamo il premio consegnato dall’associazione
Opera di Melfi in occasione della sesta edizione di “Cinema
c’è” in
memoria di Pasquale Festa Campanile per il
profondo amore profuso nel divulgare l'arte cinematografica e, a giugno 2002
a Roma in occasione delle giornate professionali di cinema, la medaglia d’oro
per aver superato i 60 anni di attività cinematografica ininterrotta
consegnata dal presidente dell’A.G.I.S. (Associazione
Generale Italiana dello Spettacolo).
Un altro premio prestigioso è stato consegnato
quest'anno al Cinema Lovaglio
dall'Amministrazione Comunale di Venosa dal Sindaco
Bruno Tamburriello per
l'impegno e la dedizione profusa nel lavoro, per l'impulso dato alla
cultura
attraverso
il
Cinema
e per
la professionalità
nella promozione della cultura cinematografica.
Un'altra targa ricordo è stata consegnata a Lidia
Lovaglio a Bari
in occasione del cinquantenario dell' A.G.I.S.
di Puglia e Basilicata per "la straordinaria tenacia mostrata nel promuovere il cinema di
qualità
in una tradizionale monosala in un piccolo centro della Basilicata".
Questi premi esprimono in maniera definitiva il senso di una continuità
lavorativa costruita attraverso l'impegno quotidiano in funzione
dell'arte cinematografica. |